Formula E Roma 2019, trionfa Evans su Jaguar Panasonic

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Emozioni nel silenzio, trionfa l’amico del Giaguaro. L’Urbe ha celebrato la sua seconda volta con la Formula E, aggiungendo il thrilling del fondo umido, contesto inedito. Pomeriggio elettrizzante, con il settimo trionfatore in sette gare del mondiale, a conferma di una competizione ancora giovane, ma sempre impronosticabile.

Il sorpasso decisivo della gara

Senza il rombo di tuono delle F1, ma deciso da un testa a testa che ha visto trionfare il neolandese Mitch Lotterer del team Panasonic Jaguar sul belga-tedesco André Lotterer su DS (Marchio premium di Peugeot-Citroen-Opel) Techeetah. Trionfo delle variabili che hanno aumentato l’adrenalina. Le monoposto a batteria hanno affrontato il tempo incerto con pnematici non slick, ma scolpiti, proprio come quelli della auto di tutti i giorni.

E il fondo, asfalto, strisce pedonali, imperfezioni, non è proprio quello di un circuito. Sorprese a ripetizione,  dopo due minuti e cinquanta secondi, un tamponamento triplo, provocato da Lopez, a una chicane, che ha bloccato undici vetture: bandiera rossa. Gara sospesa per per circa quaranta minuti, safety car virtuale rientrata a 22’ dal termine. Poi è continuata gara speciale, diversa. Con (molti) meno cavalli e velocità, sempre  con equilibrio.

Il duo è stato in testa fin dall’inizio. Sorpasso decisivo di Evans su Lotterer a 16’ dal termine, spettacolare avvicendamento con sportellata  in una chicane. Sfida all’ultima curva. Chapeau.

Diverente, forse non ancora matura, ma in crescita. Le monoposto Gen 2 hanno la batteria di capacità raddoppiata, che le consente di evitare il cambio vettura e un’efficienze generale superiore, che ha permesso un livellamento di tutte le 22 vetture. La classifica è corta, DS comanda tra i costruttori, tra i piloti D’Amborsio (Mahindra) è in testa con 65 punti, ma dietro di lui ci sono una grandinata di driver.

L’incidente che ha bloccato la gara dopo meno di tre minuti

Il testa a testa della Formula E anticipa in gara il futuro prossimo delle quattro ruote a elettroni, almeno nelle grandi metropol. Le gestione dell’energia, non la ricerca del limite, è la sfida per tutti. Sfrecciare senza il rombo, ma con difficoltà parallele a quelle anche della Formula 1.  Dieter Gass, capo di Audi Motorsport, fotografa la sfida. «Questo è un campionato vero, dove ogni dettaglio ha la sua importanza. Le complicazioni lo rendono speciale. Dobbiamo affrontare molti imprevisti. Difficile ma stimolante e il prossimo anno con Porsche e Mercedes nel gruppo sarà ancora più spettacolare».

 

Le Formula E volanti

 

Ultima modifica: 13 aprile 2019