Ecco com’è fatta nuova piattaforma Volkswagen MEB

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Volkswagen ha presentato ufficialmente l’annunciata nuova piattaforma modulare MEB (Modularer Elektrifizierungsbaukasten) su cui verranno realizzate le nuove elettriche della casa tedesca e anche altri modelli dei vari marchi appartenenti al Gruppo Volkswagen.

La prime vetture create sulla MEB saranno la hatchback ID e la sorella crossover ID Crozz. Ma la MEB sarà la base di ben 27 nuovi veicoli elettrici del Gruppo (anche Audi, Skoda e SEAT), che usciranno entro la fine del 2022. La sua progettazione ha seguito una semplice regola: realizzare un sistema che renda possibile una produzione economica e flessibile di una vasta gamma di modelli dalle carrozzerie più disparate, dalle utilitarie fino al van ID Buzz, l’erede a zero emissioni del mitico Bulli.

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Il principale punto di forza della MEB, infatti, risiede nel suo essere facilmente adattabile a numerose soluzioni in termini di misure e dotazioni. Si presenta con un pianale centrale piatto, destinato alle batterie, lasciando ampi spazi all’abitacolo e alla carrozzeria che sta sopra. Il motore elettrico è nella versione base sull’asse posteriore, ma è possibile ottenere una trazione integrale aggiungendo un propulsore sul davanti. È molto versatile la MEB, perché consente di ottenere diverse misure di passo.

Ultima modifica: 18 settembre 2018

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