Cina: la ricarica rapida delle auto elettriche non abbatte la CO2, anzi

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Incentivare la diffusione di veicoli elettrici è una delle principali strategie adottate dalla Cina per combattere l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria. Ma si tratta comunque di un paese che ricava ancora la maggior parte dell’energia elettrica da centrali a carbone, ossia enormi fabbriche di CO2: sono dunque davvero efficienti le auto elettriche? Se lo sono chiesti i ricercatori della Harvard School of Engineering e Applied Sciences e della Tsinghua University di Pechino, che hanno condotto uno studio per indagare l’impatto sulle emissioni delle varie flotte di veicoli elettrici e delle loro modalità di ricarica sul suolo cinese.

LA RICARICA VELOCE È DANNOSA

I risultati di questa ricerca, pubblicati su Nature Energy fanno emergere, fra le altre cose, che la scelta di come ricaricare il proprio veicolo, se in modalità lenta o fast, può incidere positivamente o negativamente sul livello di CO2 nell’aria.

Se i veicoli vengono ricaricati lentamente durante le ore di minimo picco energetico (ad esempio di sera), quando sono disponibili flussi di energia provenienti da fonti rinnovabili come l’eolico, si assiste a un abbassamento sensibile delle emissioni di gas serra. Viceversa, utilizzando sistemi di ricarica rapida, magari in momenti di picco energetico, ecco che i benefici spariscono, dato che l’enorme richiesta di energia può essere soddisfatta solo dalla corrente prodotta da centrali a carbone.

Lo studio è stato fatto considerando la realtà cinese, ovviamente, ma può rappresentare uno spunto di riflessione un po’ per tutti quei paesi nel mondo che stanno ragionando su una svolta più eco sostenibile della propria mobilità.

Ultima modifica: 9 maggio 2018