Blocchi e limitazioni nelle grandi città. La chiave della mobilità sostenibile

783 0
783 0

La grande rivoluzione della mobilità è già in atto e promette di avanzare con passi da gigante.

In Europa i blocchi e le limitazioni al traffico sono all’ordine del giorno. I divieti per i motori diesel sono una realtà a Londra, dove dal 2025 saranno banditi pure i mild-hybrid. Diesel offlimit anche a Madrid, Atene e Parigi (in parte anche in diverse città italiane), mentre ad Amsterdam dal 2030 sarà proibito circolare per auto e moto con qualsiasi motore termico benzina e diesel.

E dal 2020 il valore medio di CO2 per gamma non potrà superare i 95 g/km. Così le Case automobilistiche stanno correndo ai ripari. Ford Europa è in prima fila verso una mobilità più sostenibile.

Nel recente «Go Further Event», che si è tenuto ad Amsterdam, Ford ha delineato la nuova strategia continentale basata sulla elettrificazione di tutta la gamma.

Lo slogan è «Go Electric» e significa che ogni modello dell’Ovale Blu ha o avrà anche una versione elettrificata, che può essere mild hybrid, plug-in hybrid o full electric.

Ma quali sono le differenze? Il motorino elettrico del mild-hybrid non agisce sulla trazione ma sostituisce l’alternatore. Riducendo le emissioni di CO2 e i consumi di carburante del motore tradizionale.

Gli ibridi “veri”

Il vero ibrido è il plug-in, cioè batteria agli ioni di litio che alimenta il motore elettrico, il quale si accoppia al motore a benzina o diesel. Questo sistema è in grado di assicurare mediamente una cinquantina di chilometri in modalità solo elettrica. Oltre questa percorrenza, ovviamente, entra in funzione il motore termico in modalità ibrida.

Ma Ford è molto avanti perché offre una chance in più. Su Mondeo, per esempio, adotta un ibrido self charging, cioè che non ha necessità di ricaricarsi alla presa come il plug-in ma che fa il pieno di energia mentre va. Come? Accanto al motore a benzina ci sono due motori elettrici, il primo interviene sulla trazione. Il secondo invece funziona come generatore per ricaricare le batterie.

Ford Mach 1
Ford Mach 1, un SUV elettrico ispirato a Mustang nel 2020

Infine Ford è all’avanguardia anche nel full electric dove quel che più conta è avere una capillare rete di punti per la ricarica. Dunque, oltre a essere un socio fondatore di Ionity, il network di ricarica ultraveloce (350 kWh) che vede come partner Enel X, Bmw, Mercedes e gruppo Volkswagen-Audi-Porsche, Ford ha annunciato un accordo con New Motion, la rete europea più diffusa che conta oltre 100mila colonnine in 28 Paesi del Vecchio Continente. E che, fra l’altro, in partnership con Enel X, sta sperimentando in Danimarca, Gran Bretagna, Francia e Germania la nuova tecnologia V2G.

Che cos’è questa novità? È l’acronimo di Vehicle to grid, cioè la gestione bidirezionale della carica; in parole povere, quando è ferma l’auto viene collegata alla colonnina e, a seconda dei vari flussi di energia, può assorbire o cedere corrente alla rete o ad altri dispositivi domestici.

Cesare Paroli

Ford Kuga Hybrid
Ford Kuga Hybrid

Ultima modifica: 13 maggio 2019