Auto, la svolta elettrica deve essere guidata dalle grandi Case

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Ibrido ed elettrico sono le parole di moda nel mondo dell’auto. I motivi li abbiamo spiegati più volte. La rivoluzione verde non è solo una svolta culturale ma un fatto concreto per via delle multe miliardarie che le grandi Case rischiano di pagare.

Se il valore medio di emissioni delle loro flotte sarà sopra i 95 grammi al chilometro, dovranno attingere alle loro casse per pagare salatissime sanzioni alla Ue.

Ecco perché ogni giorno registriamo il debutto di nuove auto elettiche o ibride o di versioni verdi di modelli già sul mercato.

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Parliamo della storica svolta di Smart, che dal 2020 abbandona per sempre il motore termico a vantaggio del puro elettrico. Mentre Suzuki allarga al mondo dei Suv medi il suo riuscito progetto di mild-hybrid, la tecnologia che supporta con l’elettrico un normale motore termico.

Suzuki Vitara e S-Cross Hybrid a 48 Volt, test
Suzuki Vitara e S-Cross Hybrid

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Sono entrambe strategie importanti, più futuribile quella di Smart, più attuale quella del marchio giapponese. Ma se si vuole davvero un futuro ad emissioni zero sono le Case per prime che devono impegnarsi in un’autentica svolta culturale.

Non solo auto, la transizione va gestita anche sotto altri aspetti

Non è un caso che molti grandi gruppi, come Volkswagen, abbiano affidato a un manager di nuova nomina la gestione di questo delicato passaggio epocale.

Sergio Sordelli, Future Mobility Manager di Volkswagen
Sergio Sordelli, Future Mobility Manager di Volkswagen

Sergio Sordelli, Future Mobility Manager, ha il compito di supportare la diffusione delle nuove tecnologie. E facilitare lo sviluppo di nuovi servizi di mobilità.

Nel suo regno entrano l’elettrico e la guida autonoma. Ma anche tutte le politiche necessarie per creare le infastrutture capaci di supportare la svolta tecnologica. Questo è l’approccio giusto per correre verso il futuro.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 4 febbraio 2020