Auto elettrificate, siamo all’alba di una rivoluzione?

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«Siamo all’alba di una nuova rivoluzione». È deciso, Alessandro Meggiato, responsabile del Servizio trasporto pubblico e mobilità sostenibile della Regione Emilia Romagna, nel disegnare lo scenario futuro della mobilità elettrica definita da Viale Aldo Moro «la vera scommessa dei prossimi anni».

Alessandro Meggiato
Alessandro Meggiato

Meggiato, com’è la situazione attuale?

«Con l’incentivo statale e con quello regionale adesso si può comprare un’auto elettrica con 9 mila euro di sconto. Un po’ sono anche calati i prezzi. Diciamo che siamo in una fase di pre-boom. L’acqua sta cominciando a bollire in pentola».

Ma i prezzi sono già alla portata di tutti?

«Raggiunti determinati regimi di mercato e considerando che l’auto elettrica è un oggetto più semplice, quando saremo riusciti ad avere da una parte una certa maturità tecnologica e dall’altra una diffusione sul mercato che consenta l’abbattimento dei costi, le macchine costeranno meno».

Resta ancora il problema dell’autonomia.

«Ma è un problema che si sta risolvendo. I livelli attuali di autonomia 4 o 5 anni fa ce li sognavamo. Ad esempio la Tesla sta immettendo sul mercato un veicolo da 35mila euro con un’autonomia di 400 chilometri».

In Emilia Romagna sul fronte delle infrastrutture cosa state facendo?

«Nel 2018 abbiamo firmato un protocollo con i cinque principali fornitori di energia elettrica per creare una rete capillare di colonnine di ricarica con l’impegno a renderle interoperabili: in ogni colonnina può cioè andare a ricaricare anche l’abbonato di un operatore diverso. Stiamo cercando di fare in modo che chiunque possa accedere al numero massimo di colonnine possibile, evitando anche la duplicazione. La seconda parte del protocollo prevede che chi installa le colonnine lo faccia anche nelle aree meno interessanti dal punto di vista del mercato».

car sharing

L’obiettivo?

«Puntiamo a 1.500 entro il 2020. Le previsioni parlano di un +20% di auto elettriche, +15% di ibride, +35% di autobus elettrici».

Sul fronte delle agevolazioni come vi state muovendo?

«Anche in base a un protocollo comunale di alcuni fa per cui le auto elettriche possono entrare in tutta la regione nelle Ztl, stiamo lavorando a Bologna e a Parma, e fra poco anche Cesena e a Forlì, per creare un sistema di interscambio dei dati autorizzativi per entrare nelle Ztl senza dover fare prima un permesso in ogni città».

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Il trasporto pubblico?

«Ci si sta evolvendo per i veicoli urbani verso il full-electric con sperimentazioni su ricarica rapidissima o ricarica nella notte: questo avviene solo sui mezzi urbani, su quelli extraurbani l’autonomia ancora non lo consente».

L’altra faccia di questa rivoluzione è la guida autonoma.

«La stiamo valutando con attenzione. Ci sono tuttora problemi irrisolti di responsabilità nella conduzione del veicolo. Ma certo l’automotive sta affrontando una rivoluzione completa che cambierà anche il concetto di possesso dell’auto».

Luigi Manfredi

Ultima modifica: 22 agosto 2019