Auto elettriche: come usare le batterie di scarto?

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Il trend delle auto elettriche, con tutti i vantaggi in termini di ecosostenibilità, è in continua crescita. Ma c’è un aspetto potenzialmente problematico che comincia a farsi strada: che fare delle batterie scartate, non utilizzate oppure ormai arrivate a fine vita? Ebbene, in realtà non smettono completamente di funzionare. Esistono infatti delle soluzioni che permettono di riciclarle e utilizzarle in altri modi.

Ecco per esempio due idee originali avute da aziende all’estero.

OVO E L’ACCORDO CON I PROPRIETARI

In Inghilterra, Ovo, distributore di elettricità, ha proposto un accordo a chi acquista auto elettriche: regala infatti l’elettricità in cambio dell’utilizzo delle batterie quando l’auto è ferma. In casa di chi accetta questo accordo verrà installato un caricabatterie speciale, collegato ai computer di Ovo. Il risparmio in un anno? Circa 400 sterline, ovvero 450 euro. Il proprietario dovrà comunicare quanta carica necessita la propria auto il giorno successivo e così eviterà di trovarla scarica. Ovo intanto userà la batteria come sistema di storage, caricandola quando il prezzo dei Wattora è più basso e scaricandola quando aumenta. Da qui è nata anche l’idea di collaborare con Nissan per creare un sistema di accumulo domestico grazie ai proprietari di pannelli fotovoltaici, che riceveranno 350 sterline l’anno per lasciare che Ovo se ne serva.

DAIMLER-BENZ E LE BATTERIE AL LITIO

Il grande gruppo tedesco Daimler-Benz, in collaborazione con la Stadtwerke Hannover AG, ha collegato insieme 1800 dei 3200 accumulatori elettrici per le Smart che ha in un magazzino. In questo modo la Stadwerke li usa per le sue offerte di bilanciamento e regolazione della frequenza sulla rete. Il lavoro sarà completato nel 2018 e a quel punto si saranno raggiunti 17 MW di accumulo, senza aver dovuto sborsare un euro. Le batterie usate per l’accumulo statico verranno poi montate su Smart elettriche e sostituite da nuove batterie.

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Ultima modifica: 9 novembre 2017