Auto elettriche in crescita, ma restano una piccola nicchia

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Le auto elettriche in Italia crescono, ma sono una piccola nicchia del mercato. Una vettura nuova su 200 è a batteria: non una goccia nel mare, ma quasi.

Una controtendenza rispetto al Salone di Francoforte e in genere a quanto si parla (e si scrive) di BEV, Battery Electric Vehicle.

E’ quanto emerge dalla autorevole analisi del Centro Studi e Statistiche UNRAE, presentata durante la Settimana Europea della Mobilità. I numeri sono chiari.

Nei primi 8 mesi del 2019 in Italia sono state immatricolate 6.453 auto elettriche. Sono 26 o modelli immatricolati. La crescita è alta, +109%, in valore relativo. Ma in valore assoluto rappresentano lo 0,5% del mercato totale.

Chi compra le auto elettriche

I privati rappresentano il 41% delle immatricolazioni. Poi il noleggio a lungo termine con il 30,7% del totale, poi le flotte al 17,4% e anche i Costruttori stessi e i venditori (dealer) con l’8,3%.

L’auto a batteria piace a lui

Per ora il 72,4% delle immatricolazioni, quasi tre su quattro, delle auto elettriche è intestato a uomini. La fascia di età più votata all’acquisto è tra i 46 e i 55 anni (32,8%, anche qui + 7,4% rispetto ai motori termici). Questo per un potenziale maggior benessere economico.

Circa il 75% delle auto elettriche viene immatricolato al Nord. Va ricordato che  la Lombardia ha stanziato finanziamenti fino a 8.000 euro. Ma la città che acquista più auto a batteria è Roma, davanti a Milano: 161 a 130. Al terzo posto, con 33 auto immatricolate Bologna e Firenze.

 

Le permutesono per il 45% da auto Diesel, per il 35% da benzina, per il 10% da altre elettriche, per l’8% da ibride e per il 2% da metano GPL.

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Ultima modifica: 19 settembre 2019