Anas: la ricarica elettrica arriva in autostrada

815 0
815 0

È partito ufficialmente – con la pubblicazione dei primi bandi di gara – il piano di Anas per dotare 41 aree di servizio, su tutto il territorio italiano, di centraline per la ricarica delle auto elettriche. Gli impianti saranno realizzati accanto ai distributori di carburanti tradizionali e saranno della tipologia “multi-standard”, per garantire la massima compatibilità con le vetture attualmente sul mercato.

UNA SPINTA ALL’ELETTRICO IN TUTTA ITALIA

Sempre più elettrico, sempre più colonnine per la ricarica, anche lungo le autostrade italiane. L’obiettivo di Anas è chiaro: aiutare gli automobilisti che hanno scelto l’elettrico a rifornirsi anche quando sono in viaggio. Il programma, presentato lo scorso gennaio, è inserito nell’ambito del “Piano di razionalizzazione della rete delle aree di servizio autostradali” ed è partito da poco con la pubblicazione dei primi bandi di gara per le concessioni governative.

LE AUTOSTRADE INTERESSATE

Il piano di Anas prevede l’installazione delle colonnine per la ricarica in tutte le aree di servizio gestite dall’Ente. Le prime centraline ad essere costruite saranno quelle lungo la A2 (autostrada del Mediterraneo), la A19 che collega Palermo e Catania, 10 aree di servizio sul GRA di Roma e sulla A91 che collega la capitale all’aeroporto di Fiumicino. Attualmente il servizio di ricarica per le auto elettriche è disponibile nella stazione di servizio di Selva Candida Esterna, sul raccordo autostradale di Roma ma sarà presto esteso in tutte le 41 aree di servizio gestite direttamente da Anas.

COLONNINE CON SISTEMA MULTI STANDARD

Le colonnine di ricarica che verranno installate lungo le autostrade italiane saranno di tipo “multi-standard”, compatibili quindi con tutte le automobili presenti attualmente sul mercato. I dispositivi saranno collocati in prossimità degli attuali metodi di rifornimento e saranno dotati di piattaforme di pagamento intelligenti e sistemi di gestione della rete elettrica di ultima generazione.

Ultima modifica: 9 aprile 2019