Raikkonen: “Lasciare la Ferrari per me fu una liberazione” Kimi tra passato e futuro: “Lotus pronta al sorpasso”

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Il finlandese ricorda i tempi di Maranello: “Relazioni non buone”. E promette un altro scherzo al Cavallino: “Vogliamo il secondo posto nel Mondiale costruttori”

Roma, 8 novembre 2012 – “Non sono tornato in F.1 per soldi o per divertimento. Ma per l’amore per lo sport, la lotta con gli altri concorrenti. Da questo punto di vista non c’e’ niente di uguale alla F.1”. Lo afferma in una intervista a Marca, Kimi Raikkonen, fresco vincitore del GP di Abu Dhabi al volante della Lotus-Renault, nella sua stagione di rientro in Formula 1 dopo il primo ritiro al termine del 2009 quando era alla Ferrari, scuderia con il quale ha vinto il titolo mondiale nel 2007. E parlando dei suoi ricordi del periodo a Maranello, dice: “Non sono ne’ buoni ne’ cattivi. Ho vinto un titolo con loro, ho avuto bei momenti. Sono soddisfatto dei tre anni che ho trascorso li’ anche se forse si poteva fare di piu’. Non mi manca nessuno. Per me, il congedo e’ stata una liberazione. Quel che e’ fatto non puo’ essere cambiato. Le cose non durano a lungo, dove si lavora e le relazioni non sono buone”.

‘LENTI A REAGIRE’ – Poi, dovendo giudicare l’operato degli uomini di Maranello in questa stagione che ha visto a lungo Alonso al comando, Raikkonen prima di essere superato tra gare addietro da Vettel, afferma: “Sono stati lenti a reagire, ma recentemente sono stati piu’ veloci di altri, o gli altri hanno fatto piu’ errori del solito, e ci sono stati molti vincitori. Non e’ la macchina piu’ veloce ma puo’ raggiungere molti punti. Noi, alla Lotus vogliamo chiudere al secondo posto nel Mondiale Costruttori e guadagnare qualche posizione. Ci sono poche differenze tra di noi”, dice il pilota di Espoo.

Ultima modifica: 16 novembre 2017