Sergio Marchionne nominato presidente di Chrysler

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L’ad di Lingotto ricopriva gia’ la carica di Ceo: “Siamo sulla strada giusta”. A Termnini Imerese, intanto, arriva Dr Motor che ha rilevato da Fiat l’attivita’ del settore Automotive

Detroit, 7 settembre 2011 – L’ad di Fiat, Sergio Marchionne, e’ stato nominato presidente di Chrysler, azienda nella quale ricopre gia’ il ruolo di Ceo. Lo rende noto la casa automobilistica statunitense. La carica era ricoperta in precedenza dal presidente della societa’ di private equity Stone Advisors, Robert Kidder.

Continua quindi a crescere il controllo del Lingotto su Chrysler, nel cui cda sono stati nominati due nuovi membri. Si tratta di Leo Houle, 64 anni, e John Lanaway, 60 anni, che prendono il posto dei dimissionari George Gosbee e Scott Stuart. Houle e Lanaway vengono entrambi dal cda di Cnh Global, una controllata di Fiat Industrial.

 

“SIAMO SULLA STRADA GIUSTA” – “Siamo sulla strada giusta per ricostruire Chrysler”. Lo ha dichiarato in una nota il numero uno di Fiat, Sergio Marchionne, subito dopo la nomina. “Ripagare i prestiti del governo con sei anni di anticipo e rifinanziare il nostro debito rafforza la nostra convinzione di essere sulla strada giusta per ricostruire questa compagnia e riportarla nel posto che le spetta nel panorama automobilistico mondiale nel quadro dell’alleanza globale tra Chrysler e Fiat” ha affermato Marchionne.

 

DR MOTOR A TERMINI IMERESE – Sara’ la DR Motor della famiglia molisana Di Risio a subentrare alla Fiat a Termini Imerese rivelando l’attivita’ del settore automotive. Lo hanno deciso il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, e il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, che costituiscono il collegio di vigilanza per l’attuazione dell’accordo di programma di Termini Imerese, e che si sono riuniti oggi al ministero con Domenico Arcuri, a.d. di Invitalia, soggetto attuatore dell’accordo.

 

La DR Motor batte cosi’ la concorrenza della de Tomaso, che fa capo alla famiglia Rossignolo. Romani e Lombardo, si legge in una nota, “hanno selezionato tre delle aziende che hanno presentato progetti per accedere alle agevolazioni previste dal contratto di sviluppo. Si tratta di DR (settore automotive), Lima Group (elettromedicali e protesi sanitarie), Biogen (energetico e biomasse).

 

Queste aziende, selezionate sulla base del rispetto degli adempimenti procedurali, della qualita’ progettuale e della solidita’ finanziaria, investiranno complessivamente 341 milioni di euro, ottenendo agevolazioni pubbliche per l’investimento pari a 67 milioni di euro (cui si aggiungeranno le agevolazioni regionali sull’occupazione e la formazione) e impiegheranno a regime circa 1.500 addetti.

 

Nel sito di Termini Imerese si insedieranno inoltre Medstudios (produzione tv) e Newcoop (piattaforma logistica per la grande distribuzione), gia’ selezionate in base alle procedure previste da altre misure agevolative nazionali e regionali. Investiranno oltre 20 milioni di euro per un’occupazione complessiva di ulteriori circa 150 addetti.  Invitalia – conclude la nota – proseguira’ dunque nelle attivita’ previste dall’accordo di programma”.

Ultima modifica: 16 novembre 2017