Kia punta ancora sul segmento C Arriva la versione familiare

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{{IMG_SX}}LA KIA CEE’D continua l’espansione sul mercato italiano, con la station wagon, puntando sulle qualita’ intrinseche del modello in cui la casa coreana ripone molta fiducia, come prova la garanzia di 7 anni su tutta la gamma delle Cee’d costruite a Zilina. La produzione va avanti a ritmi spediti (10mila al mese, con una punta record di 14.500), ma lo stabilimento slovacco e’ destinato a diventare un polo produttivo di riferimento per Kia: entro il 2010, infatti, la marca del Gruppo Hyundai prevede di costruire 500mila unita’, di cui 200mila in Corea e 300 a Zilina. Sono stati gli scioperi e gli aumenti incontrollabili dei prezzi a determinare questo
spostamento della bilancia produttiva verso l’Europa dell’Est, in questo momento la piu’ competitiva.

Piu’ lunga di 23,5 centimetri rispetto alla berlina, la wagon della Cee’d offre di conseguenza un vano bagagli piu’ capiente (534/1664 litri contro i 340/1300 della 5 porte), ma anche uno stile che si avvicina maggiormente ai gusti italiani. Kia prevede che il mix di vendita per Cee’d in Italia sara’ del 55% SW, 40% 5 porte e 5% per
la 3 porte che debuttera’ ufficialmente al prossimo salone di Francoforte.

 

Venduta fino ad oggi in 26mila unita’ (di cui il 10% in Italia), la Cee’d e’ stata scelta per il 70% con la motorizzazione diesel. Provata la wagon con il 1600 a gasolio, infatti, non si puo’ che confermare la bonta’ della scelta: ripresa da 1100 giri in quinta marcia senza esitazioni ne’ scossoni del motore, accelerazione
con cambio marcia piu’ che soddisfacente
– anche simulando un sorpasso – e una estrema maneggevolezza, perfino maggiore di quanto ci si possa attendere da un’auto di quattro metri e mezzo, sono caratteristiche che fanno apprezzare la coreana di segmento C.

 

 In alternativa al diesel 1.600 da 115 cavalli, c’e’ un piu’ potente due litri da 140 oppure un benzina da 1600 cc e 122 CV (il solo disponibile anche con cambio automatico a 1.200 euro in piu’). Il divano posteriore si ribalta in avanti in due porzioni separate, poco gradevole al tatto, invece, la plastica che riveste
il volante, peraltro regolabile in altezza e profondita’. La linea della vettura e’ gradevole e filante, bassa per essere una station wagon, con la sola perplessita’ che forse la coda somiglia un po’ troppo ad una Volvo V50…

Ultima modifica: 16 novembre 2017