Italiani popolo di automobilisti Ma la crisi ci fa salire sul tram

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Il costo della benzina fa si’ che per le lunghe percorrenze si prediligano i mezzi pubblici, mentre in ambito urbano la macchina e’ ancora la preferita. Solo il 4% degli italiani si dichiara disposto ad acquistare una nuova vettura nel 2011

Roma, 21 dicembre 2010 – Gli italiani si confermano un popolo di automobilisti, fortemente legati alla propria vettura che guidano alla prima occasione, ma costretti dalla congiuntura economica a ridurne l’uso complessivo.
 

E’ soprattutto il costo della benzina ritenuto troppo alto ad alimentare un assurdo paradosso: per gli spostamenti piu’ brevi – soprattutto in ambito urbano – non si rinuncia all’auto, mentre per le lunghe percorrenze si predilige il mezzo pubblico. Cosi’ facendo, le famiglie riescono a ridurre la spesa per la gestione della vettura (-3% rispetto al 2009, per un totale di 3.191 euro).
 

E’ quanto emerge dall’XVIII Rapporto Aci-Censis “Automobile 2010” presentato oggi a Roma dall’Automobile Club d’Italia, dal presidente dell’Aci Enrico Gelpi e dal presidente della Fondazione Censis Giuseppe De Rita.
 

L’auto comunque risulta il mezzo preferito per il 90,4% delle persone. Cresce il numero medio dei giorni d’uso in una settimana, inclusi i festivi, 5,1 rispetto ai 4,9 del 2009; cresce il numero medio degli spostamenti giornalieri, soprattutto feriali con 4,1 rispetto ai 3,4 del 2009; cresce il numero medio degli spostamenti inferiori a un chilometro (nei giorni feriali 0,6 e nei festivi 0,4 rispetto agli 0,2 del 2009).
 

Ma della macchina si puo’ anche fare a meno: il 26,6% ne riduce l’uso, aumenta il ricorso ai mezzi pubblici (49,5% rispetto al 41,2% nel 2009) e cresce anche l’utilizzo delle due ruote, sia moto/scooter (17,9% rispetto al 14,9% del 2007) che bici (18,7% rispetto al 13,7% del 2007). Il trasporto pubblico poi ‘conquista’ di piu’ gli uomini, 31% rispetto al 19,2% del 2007. Gli uomini preferiscono anche le due ruote (25,5% rispetto al 19,7% del 2007) mentre le donne utilizzano di piu’ l’auto con un +2,1% rispetto al 2007.
 

Ma nonostante il ricorso a bus e metro sia notevolmente incrementato, permane una percentuale molto alta (49,8% in crescita rispetto al 44% del 2007) di automobilisti che non sarebbe indotta da nessun tipo di iniziativa a servirsi dei mezzi pubblici.
 

Tra le azioni che potrebbero invertire questa linea di tendenza emergono: corse piu’ frequenti (24,5%), orari migliori (12%); maggior numero dei parcheggi di scambio (7,1%) contributi su biglietti e abbonamenti (5,1%). I giovani (18-29 anni) sono i piu’ interessati a iniziative che alleggeriscano costo del viaggio (9,9%; la media e’ 5,1%).
 

Tra i 30-44enni emerge la necessita’ di un miglioramento negli orari del servizio (13,7%; media e’ 12%). Il segmento dei 45-69enni, verosimilmente in relazione all’avanzare dell’eta’, chiede, invece, un incremento nella frequenza delle corse (27,6%; la media e’ 24,5%).
 

Altro dato in aumento e’ quello relativo al car sharing, +8% rispetto al 2007. IL 18% dei patentati (erano il 13,1% nel 2009) si e’ accordato con amici, parenti e colleghi per risparmiare e ottimizzare gli spostamenti. La benzina infatti continua a essere percepita come la voce di spesa nettamente piu’ cara rispetto a tutte le altre che rientrano nella normale gestione di un’auto vettura.
 

Oltre il 68% degli automobilisti (+4,5% rispetto al 2009) la indica come voce di costo superiore al giusto. Solo il costo dell’assicurazione viene considerato altrettanto eccessivo, anche se con un valore percentuale (55,8%) inferiore e in calo (-1,5%) rispetto all’anno scorso. “Dal rapporto emerge la richiesta sempre piu’ diffusa di una nuova cultura della mobilita’ – afferma Gelpi – e l’Aci continuera’ a sensibilizzare gli automobilisti”.
 

Riteniamo tuttavia indispensabile – continua Gelpi – che le istituzioni affrontino con determinazione i problemi: la pianificazione del sistema dei trasporti, il ripensamento del rapporto tra urbanistica e mobilita’, l’accessibilita’ ai grandi centri urbani. Per rivitalizzare il mercato dell’auto dando un nuovo impulso al processo di ottimizzazione del parco circolante – ha concluso il presidente dell’Aci – il 47,5% delle famiglie chiede una nuova fase di incentivi per la sostituzione del proprio veicolo, a dispetto delle contrarieta’ finora espresse dai maggiori decisori pubblici e privati della filiera automobilistica. Nelle condizioni attuali meno del 4% degli italiani si dichiara disposto a comprare una vettura nel 2011″.

Ultima modifica: 16 novembre 2017